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Lo Chef

La Biografia

Luigi Salomone nasce a Saviano, un piccolo paese non molto distante da Nola. Fin da piccolo capisce che quello della ristorazione sarebbe stato il suo mondo e un episodio in particolare riconduce alla scoperta per la sua passione: in una normale domenica mattina a Napoli a Porta Nolana, passeggiando con il nonno tra i banchi del mercato per acquistare del pesce, si accorge che quello per lui non è solo un gioco, ma molto di più e inizia a sviluppare una grande curiosità verso l’universo gastronomico, tanto da ricordare ancora oggi quel banco del pesce e il modo in cui lo fissava incantato.

Inizia quindi la sua avventura, lavorando presso la macelleria dello zio per poi proseguire gli studi presso l’Istituto Alberghiero. Lì capisce definitivamente che il suo è un futuro da cuoco.

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Luigi Salomone

La mia storia

A 18 anni vince una borsa di studio e decide di partire per la sua prima esperienza all’estero, in Svezia. Al suo rientro fa i suoi primi passi importanti iniziando a lavorare prima in Val Gardena al Grand Hotel Rodes e poi alla Taverna Estia con Francesco Sposito (due stelle Michelin). Resterà qui due anni per poi spostarsi al ristorante Mosaico dell’Hotel Terme con Nino Di Costanzo.

Successivamente prosegue la sua formazione al Marennà, ristorante di proprietà di Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico come sous chef di Paolo Barrale, dove affina e migliora le tecniche e i trucchi del mestiere, imparando il rispetto e la precisione.

Nel corso di questa esperienza, nel 2013, vince il premio “Birra Moretti Gran Cru”, grazie al quale avrà modo di viaggiare e visitare i migliori Ristoranti di Copenaghen, Parigi e San Sebastian. La sua sfida più grande però, inizia nel 2015 quando prende le redini dei fornelli del ristorante Piazzetta Milù (dove rimarrà fino al 2019), a Castellammare di Stabia, conquistando dopo nemmeno un anno, nel 2016, una stella Michelin. Un ristorante a conduzione famigliare che negli anni si è evoluto: dalla pizzeria che era agli esordi diventa con il tempo una braceria. Ad occuparsi della griglia c’è Michele Izzo, affiancato dalla moglie e dai suoi tre figli.

Qui Luigi, grazie a Michele sperimenta e crea i suoi piatti migliori. Durante i periodi di riposo, Luigi si è sempre dedicato all’ampliamento della sua formazione facendo alcuni stage come quello a El Molin Calavelese, con lo Chef Alessandro Gilmozzi e al Metamorfosi di Roma, con lo Chef Roy Caceres.

A 18 anni vince una borsa di studio e decide di partire per la sua prima esperienza all’estero, in Svezia. Al suo rientro fa i suoi primi passi importanti iniziando a lavorare prima in Val Gardena al Grand Hotel Rodes e poi alla Taverna Estia con Francesco Sposito (due stelle Michelin). Resterà qui due anni per poi spostarsi al ristorante Mosaico dell’Hotel Terme con Nino Di Costanzo.

Successivamente prosegue la sua formazione al Marennà, ristorante di proprietà di Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico come sous chef di Paolo Barrale, dove affina e migliora le tecniche e i trucchi del mestiere, imparando il rispetto e la precisione.

Nel corso di questa esperienza, nel 2013, vince il premio “Birra Moretti Gran Cru”, grazie al quale avrà modo di viaggiare e visitare i migliori Ristoranti di Copenaghen, Parigi e San Sebastian. La sua sfida più grande però, inizia nel 2015 quando prende le redini dei fornelli del ristorante Piazzetta Milù (dove rimarrà fino al 2019), a Castellammare di Stabia, conquistando dopo nemmeno un anno, nel 2016, una stella Michelin, rimanendo ad oggi il più giovane chef campano ad aver ricevuto questo riconoscimento. Un ristorante a conduzione famigliare che negli anni si è evoluto: dalla pizzeria che era agli esordi diventa con il tempo una braceria. Ad occuparsi della griglia c’è Michele Izzo, affiancato dalla moglie e dai suoi tre figli.

Qui Luigi, grazie a Michele sperimenta e crea i suoi piatti migliori. Durante i periodi di riposo, Luigi si è sempre dedicato all’ampliamento della sua formazione facendo alcuni stage come quello a El Molin Calavelese, con lo Chef Alessandro Gilmozzi e al Metamorfosi di Roma, con lo Chef Roy Caceres.